martedì 7 maggio 2013

LE PROFEZIE DI HABACUC

Non c'e bisogno di commentare queste scritture Profetiche di Habacuc. Leggetele. Una cosa vorrei dire: Non tutti purtroppo capiranno. Prima di leggere queste Sacre Scritture chiedete al Signore con molta umilta' di illuminarvi, al fine di comprendere questa meraviglia. Queste scritture Profetiche sono per questi tempi, fanno parte del Vecchio Testamento. Buona lettura e che il Signore vi apra la mente e il cuore.

Mi 4:10; 7:7-10; Lu 18:7



Gr 12:1; Sl 94

Abac 1:1 Oracolo che il profeta Abacuc ebbe in visione.

2 Fino a quando griderò, o SIGNORE,

senza che tu mi dia ascolto?

Io grido a te: «Violenza!»

e tu non salvi.

3 Perché mi fai vedere l'iniquità

e tolleri lo spettacolo della perversità?

Mi stanno davanti rapina e violenza;

ci sono liti, e nasce la discordia.

4 Perciò la legge è senza forza,

il diritto non si fa strada;

perché l'empio raggira il giusto

e il diritto ne esce pervertito.



Is 28:21-22 (Gr 5:15-17; 6:1-7, 22-24)

5 «Guardate fra le nazioni, guardate,

meravigliatevi e siate stupiti!

Poiché io sto per fare ai vostri giorni un'opera,

che voi non credereste, nemmeno se ve la raccontassero.

6 Perché, ecco, io sto per suscitare i Caldei,

questa nazione crudele e impetuosa,

che percorre tutta la terra,

per impadronirsi di dimore che non sono sue.

7 È un popolo terribile e spaventoso;

da lui stesso procede il suo diritto e la sua grandezza.

8 I suoi cavalli sono più veloci dei leopardi,

più agili dei lupi di sera;

i suoi cavalieri procedono con fierezza;

i suoi cavalieri vengono da lontano,

volano come l'aquila che piomba sulla preda.

9 Tutta quella gente viene per darsi alla violenza,

le loro facce bramose sono tese in avanti,

e ammassano prigionieri come sabbia.

10 Si fanno beffe dei re,

i prìncipi sono per loro oggetto di scherno;

ridono di tutte le loro fortezze;

fanno dei terrapieni e le prendono.

11 Poi passano come il vento;

passano oltre e si rendono colpevoli;

questa loro forza è il loro dio».

Gr 25:8-14; 50:23, ecc.

12 Non sei tu dal principio,

o SIGNORE, il mio Dio, il mio Santo?

Noi non moriremo!

O SIGNORE, tu, questo popolo, lo hai posto per eseguire i tuoi giudizi;

tu, o Rocca, lo hai stabilito per infliggere i tuoi castighi.

13 Tu, che hai gli occhi troppo puri per sopportare la vista del male,

e che non puoi tollerare lo spettacolo dell'iniquità,

perché guardi i perfidi e taci

quando il malvagio divora l'uomo che è più giusto di lui?

14 Perché tratti gli uomini come i pesci del mare

e come i rettili, che non hanno padrone?

15 Il Caldeo li tira tutti su con l'amo,

li piglia nella sua rete,

li raccoglie nel suo giacchio;

perciò si rallegra ed esulta.

16 Per questo fa sacrifici alla sua rete

e offre profumi al suo giacchio;

perché gli provvedono una ricca porzione

e un cibo succulento.

17 Dovrà forse per questo continuare a vuotare la sua rete

e a massacrare le nazioni senza pietà?

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